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Miglio e Sorgo

MIGLIO

Il Miglio [Panicum miliaceum] è una pianta erbacea annuale che fa parte della famiglia delle Graminacee. E’ una coltura cerealicola che riesce ad adattarsi e produrre grano anche su terreni a bassa fertilità, nelle regioni più aride e nei climi più caldi.

Il cereale che ne deriva è considerato minore, di natura quasi esotica. In realtà, questo cereale è presente nella tradizione alimentare del nostro territorio. La sua coltivazione nel Nord Italia è testimoniata proprio dalla topografia vestigiale, basti pensare che in Emilia Romagna diverse piccole città presentano una denominazione derivata dalla parola “miglio”-  come “Migliarino” in provincia di Ferrara – o dalla parola “panicum” – come “Borgo Panigale” in provincia di Bologna.

Le origini del miglio si trovano in Asia: la pianta è stata poi introdotta in Europa dagli antichi greci e romani, ricoprendo un ruolo primario nella dieta quotidiana delle persone durante il Medioevo. La causa del declino della coltivazione della pianta è dovuta al cambiamento delle abitudini alimentari dopo l’introduzione del mais dall’America. Attualmente, in Italia, il miglio è utilizzato principalmente come mangime per animali. Tuttavia, questo cereale è caratterizzato da eccellenti proprietà nutrizionali, sia sotto il profilo aminoacidico, che per quanto riguarda il contenuto di minerali e vitamine.

Ricco di sali minerali come il magnesio, il potassio, il calcio e il ferro, oltre che di vitamine del gruppo B, A, E, il miglio può essere considerato come un ricostituente naturale. In più, la presenza di silicio lo rende un alimento fondamentale per chi necessita un aiuto nello stimolo della produzione di cheratina o di un piccolo supporto al sistema immunitario. Nell’elenco delle caratteristiche del miglio, inoltre, figura un grande assente: il glutine; per questo motivo può essere tranquillamente consumato da chi soffre di celiachia

SORGO

Il sorgo [Sorghum bicolor L. Moench] è un cereale altamente digeribile e privo di glutine, dalle caratteristiche fisiologiche e agronomiche molto simili a quelle del miglio. La sua coltivazione, diffusa su superfici limitate dall’Asia all’italia, è testimoniata fin dall’epoca romana. Oggi, in Italia, le superfici coltivate a sorgo sono più estese di quelle di miglio, ma la destinazione è principalmente per l’alimentazione animale.

Il sorgo è una pianta incredibilmente tollerante allo stress, resiliente e adattabile. Non necessita di particolari condizioni pedoclimatiche e resiste a svariate temperature. Si adatta a diversi tipi di terreno, dai terreni più sabbiosi a quelli più argillosi, presentando una forte capacità di recupero di fronte alla siccità, poiché riesce a trovare una fonte di irrigazione nella semplice umidità residua. Tollera bene la salinità del suolo e non è incline ai pericoli di contaminazione da micotossine, poiché resiste a molti agenti patogeni del grano.

Le caratteristiche nutrizionali del sorgo sono molto simili a quelle del miglio: ricco di fibre e privo di glutine, contiene importanti sali minerali come il ferro, il calcio, il potassio, la vitamina E e la vitamina B3. Altamente digeribile, il sorgo è anche una fonte naturale di antiossidanti e fitocomposti come acidi fenolici, fitosteroli e flavonoidi.

Questi attributi lo rendono un’importante coltura per la sicurezza alimentare di milione di persone che vivono in condizioni aspre, in ambienti secchi che non sopportano facilmente raccolti come il mais, ma anche un alimento fondamentale per chi persegue benefici per la salute attraverso le scelte di consumo.

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